.Samantha Liparota

DOCUMENTO FONDATIVO

Poche regole,ma non sonosuggerimenti.

Odio profondamente l'improvvisazione. O meglio, la apprezzo solo quando è ancorata a fondamenta geometriche incrollabili. Il design non è un trucco magico venduto a buon mercato; è sudore, analisi dei dati e matematica.

Precisione architettonica

01 / PRINCIPI

Il caos è utile solo se sai dove mettere i cocci.

Oggi tutti vogliono 'pensare fuori dagli schemi'. Io preferisco, molto più pragmaticamente, costruire schemi migliori. Il talento sregolato genera disastri affascinanti, ma alla fine devi essere tu a ripulire la confusione.

Uso regole ferree non per ingabbiare la tua intuizione, ma per darle un vettore preciso. Progettare un'interfaccia significa scegliere scientificamente cosa sacrificare per far emergere l'essenziale. Non è una democrazia visiva, è un delicato regime estetico.

02 / METODO

Bello sì, ma che faccia qualcosa.

01.

OGNI PIXEL HA UN PREZZO

Non sposto elementi a caso finché "non sembrano giusti". Esiste una motivazione neuro-cognitiva se qualcosa risiede in un punto esatto dello schermo. Se quella motivazione manca, elimino l'elemento. Semplice, inattaccabile.

02.

IL RUMORE DEL SILENZIO

Aggiungere elementi casuali per riempire i "buchi" è il peccato originale dei dilettanti. Lo spazio negativo è una pausa calcolata: se la sai orchestrare, converte più del testo.

03.

I TREND MI ANNOIANO

I gradienti fosforescenti di quest'anno faranno sorridere (o piangere) tra soli sei mesi. Io progetto una solidità sistemica capace di sopravvivere incolume alla prossima, inutile tendenza passeggera.

03 / IMPATTO

Quello che resta
attaccato
addosso

Un lavoro di eccellenza non urla disperatamente in faccia all'utente quanto è geniale chi l'ha progettato. Al contrario, fa dimenticare all'utente di stare interagendo con una macchina, lasciandogli un puro senso di fluidità e controllo.

Se, chiudendo il tuo sito web, un utente sospira leggermente più sollevato di prima perché ha trovato la soluzione senza frizioni, io ho fatto il mio lavoro. Tutto il resto è un inutile, e costoso, esercizio di ego.

Interno professionale
Dettaglio ravvicinato

Se sei pronto a faticare,
possiamo parlarne.

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